Robert Silverberg

Il tempo della Terra

Introduzione

A meno che io non abbia perso il conto, cosa del tutto possibile, Stepsons of Terra è il mio sesto romanzo; cioè un’opera molto giovanile in seno alle mie opere giovanili, perché nei lontani giorni degli anni Cinquanta scrivevo un romanzo ogni pochi mesi, e ne avevo già pubblicati un paio di dozzine prima che i miei capelli cominciassero a tingersi di grigio.

Senza dubbio il mio primo libro è stato un juvenile, Revolt on Alpha C (Pattuglia dello spazio), che ho scritto nel 1954, quando anch’io ero praticamente un ragazzo. Poi è seguito un altro juvenile, Starman’s Quest (Le due facce del tempo), nel 1956, e sempre nello stesso anno il mio primo romanzo «adulto», The Thirteenth Immortal, e all’inizio del 1957 un romanzo tutt’altro che disprezzabile, Master of Life and Death (Signore della vita, signore della morte), che forse qui in America sarebbe ora di ristampare. Pochi mesi dopo scrissi Invaders from Earth, un altro dei miei primi libri che a tutt’oggi non mi procura il minimo imbarazzo. Col che siamo a cinque; quindi, Stepsons of Terra, scritto nell’ottobre del 1957, sarebbe il sesto. Certo, ci sono stati anche i romanzi in collaborazione con Randall Garrett, apparsi sotto la firma «Robert Randall»: The Shrouded Planet (La grande luce) e The Dawning of Light, del 1955 e 1956, ma non si trattava di opere solo mie. E ci sono state un paio di cose uscite sotto pseudonimo, come Lest We Forget Thee, O Earth (1957) e Invisible Barriers (1957), ma si trattava di romanzi ricavati da racconti già editi su rivista, non nati come romanzi veri e propri; a me non va di metterli in conto, e spero che anche voi siate disposti a ignorarli. Per cui, il libro che avete in mano in questo momento è il mio sesto romanzo, salvo eventuali eccezioni o note a piè di pagina.



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